La Fondazione: Vision e Mission

L’idea nasce a fine anni ’90 in un nido di pediatria con il desiderio di stabilire un filo diretto tra l’ambiente e la nascita quale massima espressione della natura.

L’Albero Gemello è dedicato a mia mamma, Teresa Borsotti, per ricordarla in un momento felice qual è la nascita di una nuova vita

Alberto Testa, Presidente Fondazione l’Albero Gemello Onlus

Nel 2012 l’idea prende corpo con la costituzione della Fondazione Albero Gemello Onlus e oggi opera a tutto campo della progettualità ambientale quale interlocutore delle istituzioni e della società civile.

“Twin Tree – Albero gemello”

In Italia, la legge n.10 del 14 gennaio 2013 impegna i Comuni sopra i 15 mila abitanti a piantare un albero per ogni bambino registrato all’anagrafe o adottato. Una legge che però si scontra con la mancanza di fondi e/o di spazi. Creare le condizioni perché a tutti sia permesso di piantare un albero gratuitamente è l’obiettivo della fondazione torinese “Twin Tree – Albero gemello”, riconosciuta giuridicamente il 3 giugno 2013. L’idea è nata alla fine degli anni ’90, non a caso in un nido di pediatria, col desiderio di stabilire un filo diretto tra l’ambiente e la nascita quale massima espressione della natura.

L’obiettivo della fondazione di favorire sul territorio piemontese lo sviluppo del verde pubblico creando un forte legame tra l’evento di una nascita e l’atto di piantare un albero si inserisce dunque in un progetto che va ben oltre la tutela dell’ambiente e affonda le radici in quella connessione tra uomo e natura che richiede amore e partecipazione, impegno e gioia.

Non basta mettere al mondo un figlio, bisogna prendersene cura, dargli il giusto spazio perché possa crescere. Allo stesso modo le piante hanno bisogno di un tutore, di attenzione. La nascita è un momento di gioia ma vincola all’impegno. Come una mamma si prende cura del proprio figlio, così noi ci prendiamo cura dell’ambiente. Inoltre, nel momento in cui si dà vita a un nuovo albero diamo la possibilità di un futuro al nostro presente. L’albero ci sopravvive e si/ci proietta verso il futuro, dando un senso di immortalità all’esistere quotidiano. Così lasciamo un segno di noi, un segno distintivo che ci rende parte consapevole dell’evoluzione del mondo.

A meno che non si abbia un giardino, per un privato piantare un albero in città è quasi impossibile. Ci sono delle norme da rispettare, non si può piantare un albero a caso: occorre tener conto delle esigenze di una pianta per crescere. Come per un figlio. Ecco perché è importante coinvolgere tanti soggetti, tra cui gli enti pubblici. E la Fondazione è dedicata a questo progetto, nella consapevolezza che per poter piantare tanti alberi occorre una grande rete che coinvolga soggetti pubblici e privati, occorre l’aggregazione di figure professionali diversificate, l’organizzazione di momenti che facciano crescere la sensibilizzazione e la cultura del verde quale bene comune. Ecco perché “Twin Tree – Albero gemello”,  oltre alla realizzazione di progetti in proprio, sta intrecciando la sua strada con quella di piccole e grandi iniziative sul territorio che sposano la sua causa.